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Rifiuti da costruzione e demolizione (prospettive di economia circolare)

Si è tenuto a Padova il 27 febbraio scorso, per iniziativa dell’Ufficio Unico Regionale ambiente della C.C.I.A.A. di Venezia Rovigo, in collaborazione con il Tavolo tecnico “Economia circolare nelle infrastrutture” del Veneto e con il patrocinio della Regione Veneto e della città di Padova un interessante convegno sul tema: “Rifiuti da costruzione e demolizione - prospettive di economia circolare”.

L’incontro è stato utile per fare il punto sul tema dei rifiuti da demolizione e ricostruzione in tutti gli aspetti che li coinvolgono: sono stati esposti i problemi normativi, quelli legati alla caratterizzazione chimica e fisica dei materiali, quelli legati al riutilizzo ed alle caratteristiche prestazionali.

Il quadro legislativo si presenta ancora con alcune criticità. Gli operatori del settore attendono con sentito interesse che vengano forniti gli strumenti normativi che permettano di organizzare in maniera efficiente tutte la filiera che va dalla demolizione al riutilizzo in sicurezza dei materiali da costruzione e demolizione.

Le problematiche legate alla caratterizzazione chimico fisica dei materiali da demolizione sorgono dalla necessità di avere campioni rappresentativi dell’ammasso e metodiche di analisi che tengano conto anche dell’ambito in cui saranno riutilizzati questi materiali. Il dibattito è stato quindi propositivo in quanto si sono esposte le criticità ma anche delle utili proposte per rendere i test sempre più utili e completi. Cito ad esempio la proposta di introduzione dei testi ecotossicità a completamento del quadro chimico e non in alternativa alle analisi chimiche già prescritte e normate.

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Di grande interesse poi gli interventi relativi alla ricerca ed ai test svolti per indagare le caratteristiche come materiali da costruzione dei prodotti da riutilizzare, con confronti fra le prestazioni dei materiali naturali e quelli provenienti da riutilizzo.

I diversi interventi che si sono succeduti hanno delineato un quadro di grande interesse per la tematica inserendola anche in una prospettiva di economia circolare.

L’intervento di Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo sviluppo Sostenibile ci ha restituito un fotografia reale della situazione veneta in cui, nel 2015, alcuni indicatori hanno mostrato gli effetti di una: “…implementazione di sistemi di demolizione selettiva degli edifici (grazie anche all’applicazione della Delibera della Giunta Regionale del Veneto DGRV 1773/2012)…”

Secondo questi studi il rifiuto da costruzione e demolizione viene destinato a recupero al 95%. Nonostante questo dato incoraggiante, è stato sottolineato che nell’ottica della circolarità la riduzione di rifiuti deve essere accompagnata dal miglioramento della qualità nei prodotti riciclati e del loro utilizzo, per arrivare al risparmio di materie prime vergini. Poichè il 63.5% dei rifiuti da costruzione e demolizione viene impiegato per produrre aggregati riciclati (font ARPAV), si vede come la strada sia segnata ma ancora in gran parte da percorrere.

elisa scomazzon