Presenza di infiltrazioni d’acqua entro piani interrati - Il ruolo del geologo nell’individuazione delle cause
La comparsa di infiltrazioni d’acqua sui muri o alla base di piani interrati è una faccenda assai fastidiosa che ci mette di fronte a problematiche spesso complesse.
Sono macchie di umidità che compaiono dopo anni dalla costruzione dell’edificio, risalgono lungo muri, a volte si vede l’acqua che affiora dalle fughe della pavimentazione.
Sono situazioni molto comuni, nelle quali tutti ci siamo trovati coinvolti, spesso come tecnici interpellati dalla Committenza, se non anche come proprietari dell’immobile.
In questi casi vengono interpellate varie figure, nel tentativo di trovare la provenienza dell’acqua: si parte dall’idraulico, passando all’impresario della ditta che ha eseguito dei lavori, all’imbianchino, al piastrellista, financo al rabdomante.
In realtà è utile procedere per esclusione, in quanto le cause delle infiltrazioni d’acqua spesso non sono individuabili in maniera chiara ed univoca, ma ancora più utile sarebbe avere una figura che coordina le diverse parti in gioco, che abbia una visione d’insieme e raccolga tutti gli elementi che possano portare alla comprensione del problema.
Il geologo è sicuramente una figura utile nella fase di indagine e comprensione delle cause della problematica. L’acqua di infiltrazione può avere diverse provenienze: da perdite degli impianti, da una cattiva gestione degli scarichi o anche dalla falda freatica.
Escluse cause interne, l’indagine delle condizioni idrogeologiche al contorno dell’edificio è di fondamentale importanza.
La programmazione di una indagine idrogeologica sul sito in funzione del contesto idrogeologico generale, delle peculiarità geologiche e geomorfologiche e anche dell’accessibilità, permette di inquadrare eventuale presenza di falda, la sua alimentazione, le prevedibili oscillazioni annuali. Non è mai superfluo indagare le condizioni idrogeologiche, può servire come conferma che le condizioni da indagare sono quelle interne, oppure per includere nelle cause la possibilità di infiltrazioni dall’esterno dell’edificio.
Data la quantità elevata di elementi in gioco, l’esperienza in questo tipo di casistiche è fondamentale.
Esempio di caso di infiltrazione d’acqua al di sotto di un pavimento, in presenza di platea di fondazione. In questo caso, oltre alle condizioni dell’impianto idraulico è stato utile ricostruire anche la tipologia di fondazione e la suddivisione degli strati, al fine di poter ipotizzare il volume di invaso.
E’ difficile individuare tipicità nei fenomeni in quanto ogni edificio ha una sua storia, è inserito in un contesto peculiare ed è stato realizzato in un modo assolutamente unico.
Quando si chiama un geologo ad analizzare questo tipo di problematiche, deve essere chiaro che il suo contributo riguarderà :
le condizioni al contorno, l’analisi geologica e idrogeologica e l’eventuale presenza di falda freatica o di venute d’acqua legate all’assetto idrogeologico del territorio.
il rapporto fra l’assetto idrogeologico e geologico del sito con l’edificio, anche sulla base della conoscenza delle sue caratteristiche costruttive ed eventuale presenza di punti di discontinuità o debolezza nei confronti delle acque circolanti
Queste informazioni che sono fondamentali in tutte le fasi di vita di un edificio, fin dalla sua progettazione permettono di avvicinarsi in maniera significativa alla comprensione del problema e quindi alla sua soluzione.