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Novità normative: DM 17/01/2018 - aggiornamento delle "norme tecniche per le costruzioni"

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Sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale n. 8, le nuove Norme Tecniche per le Costruzioni NTC 2018, che saranno in vigore dal prossimo 22 marzo.

Già ad una prima lettura della norma è evidente una nuova attenzione verso l'inquadramento geologico dei luoghi in senso ampio, estendendo il cono d'indagine anche alle condizioni al contorno.

Infatti nel capitolo 6 - Progettazione Geotecnica - si legge :

6.2. ARTICOLAZIONE DEL PROGETTO  
Il progetto delle opere e degli interventi si articola nelle seguenti fasi:
1. caratterizzazione e modellazione geologica del sito; 
2. scelta del tipo di opera o di intervento e programmazione delle indagini geotecniche;
3. caratterizzazione fisico-meccanica dei terreni e delle rocce presenti nel volume significativo e definizione dei modelli geotecnici
di sottosuolo (cfr. § 3.2.2);
4. definizione delle fasi e delle modalità costruttive;
5. verifiche della sicurezza e delle prestazioni
6. programmazione delle attività di controllo e monitoraggio. 

6.2.1. CARATTERIZZAZIONE E MODELLAZIONE GEOLOGICA DEL SITO
Il modello geologico di riferimento è la ricostruzione concettuale della storia evolutiva dell’area di studio, attraverso la descrizione
delle peculiarità  genetiche dei diversi terreni presenti, delle dinamiche dei diversi termini litologici, dei rapporti di giustapposizione
reciproca, delle vicende tettoniche subite e dell’azione dei diversi agenti morfogenetici.

La caratterizzazione e la modellazione geologica del sito deve comprendere la ricostruzione dei caratteri litologici, stratigrafici, 
strutturali, idrogeologici, geomorfologici e, più in generale, di pericolosità geologica del territorio, descritti e sintetizzati dal modello
geologico di riferimento. In funzione del tipo di opera, di intervento e della complessità del contesto geologico nel quale si inserisce l’opera, specifiche indagini saranno finalizzate alla documentata ricostruzione del modello geologico. 
Il modello geologico deve essere sviluppato in modo da costituire elemento di riferimento per il progettista per inquadrare i problemi
geotecnici e per definire il programma delle indagini geotecniche. La caratterizzazione e la modellazione geologica del sito devono essere esaurientemente esposte  e commentate in una relazione geologica, che è parte integrante del progetto. Tale relazione comprende, sulla base di specifici rilievi ed indagini , la identificazione delle formazioni presenti nel sito, lo studio dei tipi litologici, della struttura del sottosuolo e dei  caratteri fisici degli ammassi, definisce il modello geologico del sottosuolo, illustra e caratterizza gli aspetti stratigrafici, strutturali, idrogeologici,  geomorfologici, nonché i conseguenti livelli delle pericolosità geologiche.

Possiamo dire che, seppure per gradi, la normativa si stia avvicinando sempre più ad una visione "olistica" degli interventi di costruzione, includendo finalmente anche la conoscenza dell'assetto geologico, idrogeologico e geomorfologico come elemento di base della progettazione e non come sfondo.

A seguito di queste interessanti premesse attendiamo la CIRCOLARE APPLICATIVA con le istruzioni alle NTC e le appendici agli Eurocodici 2018, nella speranza di non assistere all'ennesima battaglia di competenze fra professionisti.

elisa scomazzon